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OZONOTERAPIA e DERMATOLOGIA

Le mie prime esperienze con l’ozonoterapia in dermatologia ne hanno riguardato l’uso in casi di acne. I risultati sono stati talmente rapidi ed eclatanti da indurmi ad approfondirne i meccanismi d’azione e verificarne l’efficacia anche in molte altre patologie cutanee.

La maggior parte degli studi su ozono in dermatologia si basano sull’uso di olii ozonizzati, ma analizzando i meccanismi molecolari coinvolti anche altre vie di somministrazione, quali la grande autoemoterapia, l’insufflazione rettale o la piccola autoemoterapia, possono avere un razionale terapeutico in questa branca specialistica.

L’ozono è instabile e si scinde rapidamente in una molecola e un atomo singolo di ossigeno. Appena viene a contatto con il plasma reagisce producendo specie reattive dell’ossigeno (ROS) quali il perossido di idrogeno (H2O2) e prodotti dell’ozonizzazione lipidica (LOPs) come 4-hydroxynonenal (4-HNE) e malondialdeyde (MDA). Queste molecole influiscono sull’equilibrio tra due fattori nucleari: il nuclear factor erytroid 2-related factor 2 (Nrf2) e   il Nuclear Factor kB responsabili della modulazione delle reazioni redox intracellulari e dell’equilibrio infiammatorio. L’autoemoterapia con concentrazioni ben precise di ozono (20-40 mcg/ml) è in grado di aumentare la produzione di Nrf2 favorendo la risposta antiossidante della cellula attraverso la trascrizione di elementi di risposta antiossidante (ARE) ed è in grado di modulare il complesso di attivazione del NfkB, riducendone lo stimolo infiammatorio. Questi meccanismi d’azione sono gli stessi riscontrati anche dopo l’applicazione di olio ozonizzato direttamente sulla superficie cutanea.

Gli effetti della terapia sono molteplici. Oltre all’aumento della capacità antiossidante l’ozono è in grado di agire sulla funzione immunitaria aumentando il numero di leucociti e stimolando l’attività fagocitica dei granulociti. Viene inibita l’attivazione del complesso NF-kB con riduzione della spinta pro-infiammatoria e vengono rilasciate Interleuchine (IL-4, IL-10, IL13) con effetto antinfiammatorio antagonizzando l’effetto di citochine infiammatorie (come IL-1, IL-12, IL-15).

L’attività antibatterica dell’ozono è dovuta alla sua capacità diretta di ossidare il biofilm patogeno e la membrana batterica fino ad arrivare a danneggiare DNA e RNA del microrganismo. Questa funzione è aiutata anche dalla sopraindicata influenza che ha sul sistema immunitario.

L’ozono presenta una attività antivirale diretta e indiretta. La prima agisce su RNA, involucro capsidico e ciclo di replicazione virale, la seconda sui recettori cellulari quali ACE-2 via Nrf2.

Inoltre la relativa ipossia tissutale risultante dall’applicazione dell’ozono favorisce il rilascio di fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) e fattore di crescita epidermico (EGF) che sulla cute infetta promuovono la riparazione tissutale delle ferite.

Sono molte le patologie per cui ci può essere un razionale d’uso dell’ozonoterapia locale o sistemica presso un ambulatorio dermatologico.

Pensando anche solo alle patologie cutanee che sono state messe in correlazione con lo stress ossidativo abbiamo già un nutrito elenco di malattie per cui l’ozonoterapia potrebbe risultare vantaggiosa:

  • Dermatite Atopica
  • Psoriasi
  • Acne
  • Rosacea
  • Sclerodermia
  • Alopecia areata
  • Vitiligine
  • Ulcere croniche
  • Cancerogenesi cutanea da fotoesposizione
  • Fotoinvecchiamento cutaneo

Gli studi sull’ozonoterapia hanno attestato la sua capacità antiossidante, antimicrobica e biostimolante. Si è capito che l’ozono agisce una modulazione dei fattori proinfiammatori con riduzione dell’attivazione delle reazioni collegate al NF-kB. Considerando che lo squilibrio tra attivazione del NF-kB – con conseguente aumento dell’infiammazione generale – e aumento dello stress ossidativo sembra essere alla base di numerose patologie infiammatorie croniche cutanee e che infiammazione ed ossidazione possono portare a degenerazione di collagene ed elastina dermiche promuovendo l’invecchiamento cutaneo, diventa chiaro quanto l’ossigeno-ozonoterapia possa essere utile ed efficace in dermatologia.

L’ozonoterapia dovrebbe entrare a pieno diritto tra le terapie dermatologiche.

Fonti:

  • Sagai M, Bocci V Mechanisms of Action Involved in Ozone Therapy: Is healing induced via a mild oxidative stress? Med Gas Res. 2011 Dec 20;1:29.
  • Bocci V, Zanardi I, Michaeli D, Travagli V. Mechanism of action and Chemical-Biological interaction between ozone and body compartments: a critical appraisal of the different administration routes Current Drug Therapy, 2009; 4:159-176
  • Zeng J, Lei L, Zeng Q, Yao Y, Wu Y, Li Q, Gao L, Du H, Xie Y, Huang J, Tan W, Lu J. Ozone Therapy Attenuates NF-κB-Mediated Local Inflammatory Response and Activation of Th17 Cells in Treatment for Psoriasis. Int J Biol Sci. 2020 Apr 6;16(11):1833-1845.
  • Baek J, Lee MG. Oxidative stress and antioxidant strategies in dermatology. Redox Rep. 2016 Jul;21(4):164-9
  • Khan AQ, Agha MV, Sheikhan KSAM, Younis SM, Tamimi MA, Alam M, Ahmad A, Uddin S, Buddenkotte J, Steinhoff M. Targeting deregulated oxidative stress in skin inflammatory diseases: An update on clinical importance. Biomed Pharmacother. 2022 Oct;154:113601.

 

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