Dottoressa Claudia M. Giagnoni

ESTATE NEL PIATTO

Questa stagione, con le sue alte temperature e la ricca e coloratissima produzione agricola, stimola un cambiamento naturale nell’alimentazione, favorendo l’introduzione di frutta e verdura nella dieta.

In particolare più le pietanze sono colorate più antiossidanti  vi troviamo dentro.

Il pomodoro, di cui durante l’anno sconsiglio l’assunzione giornaliera per il suo contenuto di istamina e tiramina e il suo potere infiammatorio, in estate diventa invece un alimento da consigliare. Grazie al licopene e betacarotene, antiossidanti  contenuti nel pomodoro, e al fatto che l’estate sia la sua stagione di maturazione questo alimento diventa molto indicato per una sana abbronzatura e se mangiato assieme a cipolle crude ne viene mitigato lo stimolo edemigeno.

Anche l’anguria, frutto estivo per eccellenza, è ricca in licopene. Il suo alto contenuto di acqua la rende altamente dissetante e diuretica. Come il pomodoro è ricca di vitamine e nutrienti, ma se ne sconsiglia l’assunzione nello stesso pasto potendo provocare una reciproca inibizione delle funzioni metaboliche.

Altro frutto colorato è il melone. Con proprietà molto diverse in realtà dall’anguria, il melone giallo estivo può esplicare la sua attività diuretica solo in presenza di una buona funzionalità epatica. Ricco di betacarotene e flavonoidi è un alimento antitumorale. La sua quantità di zuccheri e la conseguente stimolazione pancreatica ne costituisce una controindicazione per i pazienti diabetici. Un trucco per facilitare la digestione di questo alimento è l’aggiunta di un pizzico di sale.

Le pesche sono frutti a basso contenuto di zuccheri e altamente idratanti. Il loro contenuto di vitamine e iodio ha un effetto stimolante sul metabolismo. Le pesche a pasta gialla sono maggiormente ricche di carotenoidi che aiutano l’abbronzatura, ma pesano sul fegato e sulla sua funzionalità. L’assunzione contemporanea di pesce aumenta l’apporto di iodio e potrebbe portare a una repentina perdita di liquidi con comparsa di tremori in un soggetto sano.

I fichi freschi possono essere più indicati rispetto a quelli secchi nei disturbi delle vie urinarie, nel diabete o nei pazienti cardiopatici, avendo meno zuccheri e mantenendo intatta la quantità di vitamine e antiossidanti. Restano comunque frutti ricchi e calorici, adeguati all’alimentazione dello sportivo, escursionista o come spuntino durante una giornata attiva, ma sconsigliati in sedentarietà.

I soggetti diabetici possono giovare dell’effetto attivante epatico operato dalle ciliegie – evitando , ovviamente, di abusarne in quantità – dato dalla presenza di vitamine B, A e C e dall’importante apporto di oligoelementi e minerali come il ferro, il fosforo, il calcio, il magnesio e il potassio. Il ferro contenuto in particolare ha un effetto stimolante il metabolismo e lassativo.

Come verdura si può spaziare dalla classica insalata a foglia verde, meglio se novella e ricca di vitamine, alle colorate carote o ai pallidi cetrioli. Il caldo facilita il consumo dei cibi crudi che mantengono intatte tutte le loro proprietà, ma va ricordato che molte verdure nascondono bene al loro interno i principi attivi: di carote e zucchine per esempio andrebbe esposta più superficie possibile per liberare i nutrienti e renderne più facile l’assimilazione. Il modo migliore per mangiarle infatti è tagliarle a juliénne e condirle con poco olio extravergine e limone.

Bietole, melanzane, fagiolini e piselli vanno assunti cotti, ma – senza entrare in un campo che rimane prettamente culinario e non interessa questo articolo – il consiglio per beneficiare al massimo delle proprietà intatte di queste verdure è di stufarle piuttosto che lessarle.

Infine non può mancare in questa lista il dolce gelato estivo, che se mangiato con moderazione può essere assunto anche durante una dieta dimagrante. Il suo effetto rinfrescante può essere molto vantaggioso in estate, a patto di mangiarne non più di 200-250 grammi come unico alimento di un pranzo e si eviti invece l’assunzione serale (soprattutto nei pazienti diabetici).

Insomma, approfittiamo di tutto ciò che la natura ci offre in questo periodo dell’anno, senza esagerare con le quantità e mantenendo una buona percezione dei messaggi che provengono dal nostro organismo.

 

Per saperne di più:

“Il potere farmacologico degli alimenti” D.Arcari Morini, A.D’Eugenio, F.Aufiero

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